LUOGHI DI PREVENZIONE - Centro Regionale di Didattica Multimediale per la Promozione della Salute
Obiettivi di saluteObiettivi di salute



“Servizio di Supporto integrato all’ammalato neoplastico e ai suoi famigliari”: Sviluppo e potenziamento di competenze specifiche degli operatori e dei volontari che operano nel campo oncologico, sui temi dell'alimentazione, attività fisica e della promozione del benessere psicofisico, per la messa a punto di un modello assistenziale di  percorso oncologico integrato







ANALISI STRUTTURATA DEL PROGETTO
 
Descrizione ed analisi del problema
L’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale si avvale della collaborazione del Centro regionale Luoghi di Prevenzione (situato a Reggio Emilia) che, dal 2003, attraverso la gestione partecipata di  AUSL, Lega contro i Tumori, Comune e Provincia, favorisce la diffusione di buone pratiche  di Promozione della Salute e Prevenzione degli Stili di vita a rischio sul territorio regionale , contribuisce   alla formazione continua di educatori e  operatori socio-sanitari e segue programmi per il controllo di efficienza e efficacia degli interventi di prevenzione. 
In virtù di questa collaborazione, la Lega contro i Tumori di Reggio Emilia ha promosso – nell’ambito del Progetto Risposte di Aiuto (finanziato dall’AUSL di Reggio Emilia) e del Progetto Prevenzione-Azione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (finanziato dal Ministero dell’Istruzione e Ricerca) un Servizio di supporto integrato all’ammalato neoplastico, ai suoi famigliari e agli operatori del volontariato e dei servizi interessati ad approfondire il tema della comunicazione e dei cambiamenti delle relazioni interpersonali nei vissuti di malattia. L’ammalato neoplastico è, infatti, un ammalato complesso, anche quando si trova in fase di remissione parziale o totale di malattia.  I rapporti interpersonali e con i servizi sanitari sono spesso causa di problematicità e ansia.  Difficilmente questi aspetti entrano a far parte dei percorsi di cura, nonostante le indicazioni bibliografiche sottolineino la necessità di prestare una adeguata  attenzione alla relazione fra individuo e benessere psicofisico generale.  
Il Progetto “Sviluppo e potenziamento di competenze specifiche  degli operatori e dei volontari che operano nel campo oncologico, sui temi dell'alimentazione, attività fisica e della promozione del benessere psicofisico, per la messa a punto di un modello assistenziale  di  percorso oncologico integrato”, partendo dai risultati delle esperienze sopracitate, estende il concetto di rete e modalità di gestione integrata, già operativo in ambito di Prevenzione primaria e Promozione della Salute,  ai percorsi socio-sanitari di cura.
La fase di realizzazione degli strumenti formativi e organizzativi,  è stata già condivisa dalla ASSR con le Direzioni Sanitarie di AUSL e Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, con i Servizi “Formazione Aziendale” e “SIAN” e con il Servizio "Formazione e Promozione della Salute” della LILT di Reggio Emilia.
 
Soluzioni proposte sulla base delle evidenze
Il progetto si fonda sulle seguenti considerazioni di base:
  • l’Organizzazione Mondiale della Sanità inserisce la malattia neoplastica nell’elenco delle malattie croniche, con cui i tumori condividono alcune caratteristiche quali il notevole periodo di latenza che ne precede la manifestazione clinica, il decorso, la necessità di un’assistenza a lungo termine e al contempo l’opportunità di contrasto con strategie di prevenzione primaria e secondaria. Le acquisizioni della ricerca oncologica e il miglioramento delle cure sanitarie di base specifiche, giocano un ruolo essenziale nel recupero della qualità di vita del malato, tuttavia l’approccio medico-assistenzialista al problema non esaurisce il bisogno di salute: di qui origina la necessità di potenziare l'offerta terapeutica al malato e alla sua famiglia attraverso modalità e strumenti che non trovano una collocazione precisa nei programmi di assistenza del settore;
  • molteplici studi di valenza internazionale indirizzano l'attuale interesse degli operatori sanitari verso il contributo dell'alimentazione e dell'attività fisica nella cura delle neoplasie (dalla prevenzione primaria alla prevenzione delle recidive). Il progetto EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and nutrition), e gli studi DIANA (Dieta e Androgeni) hanno dimostrato, inoltre, che un cambiamento complessivo della dieta ha un chiaro effetto preventivo e/o terapeutico su alcuni tipi di tumore;
  • esistono esperienze condotte sul territorio nazionale che evidenziano i benefici dell'inserimento di tecniche interattive in termini di qualità del recupero del benessere psico-fisico (gestione dello stress, riappropriazione della dimensione della corporeità e dell'autonomia) e relazionale (miglioramento dei rapporti con i famigliari) da parte del malato cronico: l'ambito delle tecniche di rilassamento, dell'arteterapia, della scrittura creativa,  della musicoterapia e della meditazione, sono opportunità per rappresentare e dare significato ai vissuti di malattia, riducendo il distacco fra il modello assistenziale bio-medico e il vissuto personale del proprio “essere malato”.
 
Fattibilità/criticità delle soluzioni proposte
Con questo progetto l’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale della Regione Emilia-Romagna (in stretta collaborazione operativa con la Lega contro i Tumori di Reggio Emilia e con le Aziende USL e OSPEDALIERA di Reggio Emilia, attraverso il Centro Luoghi di Prevenzione) e con il contributo delle Regioni Molise, Puglia e Sardegna, intende sviluppare e potenziare le competenze specifiche degli operatori e dei volontari che operano nel campo oncologico sui temi della capacità di contrattare con gli utenti ( ammalato neoplastico in fase di remissione e suoi famigliari)  obiettivi concreti e sostenibili di salute rispetto al Benessere psicofisico generale e alla modificazione di stili di vita non salutari, in particolare, del comportamento alimentare scorretto e della riduzione della sedentarietà.
 Il  percorso oncologico di cura integrata ha, in sintesi, queste caratteristiche:
  •  offre supporto alla persona con neoplasia e ai suoi famigliari;
  • produce, in riferimento ai costi della salute, alto rendimento evitando la dispersione di risorse e diminuendo i rapporti costi-benefici degli interventi di cura per la persona malata;
  • copre uno spazio di “vuoto assistenziale”, legato alla condizione di “fase di remissione” della malattia neoplastica;
  • risponde a esigenze di  benessere psicofisico e motivazione al cambiamento di stili di vita salutari, di forte interesse per l’ammalato neoplastico e la sua famiglia.
  • migliora la qualità di vita dell’ammalato neoplastico e dei suoi famigliari sia attraverso il potenziamento di efficienza nella risposta a esigenze logistiche e percorsi organizzativi, sia attraverso l’attivazione di percorsi di gruppo specifici sulla rielaborazione dei vissuti di malattia e la motivazione al cambiamento degli stili di vita non salutari. 
Il progetto, pertanto, attraverso la formazione di educatori , operatori socio-sanitari, operatori nell’ambito della ristorazione e della promozione dell’attività motoria  e dei volontari in attività nella Regione Emilia-Romagna e nelle altre regioni partners, intende favorire l’integrazione dei servizi assistenziali rivolti all’ammalato neoplastico e ai suoi familiari.
 
 
OBIETTIVI E RESPONSABILITA’ DI PROGETTO

I PRODOTTI DEL PROGETTO

ANALISI DEI RISULTATI DEL PROGETTO IN RELAZIONE ALLE LINEE D’AZIONE ADOTTATE

BIBLIOGRAFIA

 

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