LUOGHI DI PREVENZIONE - Centro Regionale di Didattica Multimediale per la Promozione della Salute
Progetto 5x1000 - Salute e AmbienteProgetto 5x1000 - Salute e Ambiente
 
“Azioni intersettoriali per favorire il benessere psicofisico dei giovani con interventi finalizzati al miglioramento dei contesti di vita e lavoro”

Il progetto si colloca nell’ambito della prevenzione primaria e nasce dal desiderio di approfondire il tema dei luoghi, come elemento fondamentale fra i determinanti della salute degli individui. Al centro della progettualità c’è una ricerca-azione, che mira allo studio e alla trasformazione dei contesti di vita / lavoro dei giovani nella fascia 14-25 anni (target definito). Partner nella realizzazione delle azioni saranno la Lilt di Reggio Emilia (capofila) insieme alle Lilt di Bologna, Roma e Oristano. 

Aprire un dialogo tra i professionisti di salute / prevenzione da un lato e il mondo di chi progetta e realizza gli scenari in cui i ragazzi trascorrono il tempo della loro vita extra-domestica dall’altro, è l’idea che fa da sfondo all’iniziativa.  Medici, psicologi, antropologi, professionisti della prevenzione portano un contributo nella direzione di ciò che significa salute; architetti, urbanisti, rappresentanti degli enti locali offrono la loro competenza tecnica e progettuale. Obiettivo condiviso quello di studiare il potere che i contesti hanno sulle emozioni, sui pensieri e sui comportamenti degli individui, arrivando a riconoscere le caratteristiche che differenziano un luogo capace di creare benessere da un luogo in cui si può sperimentare disagio.

In questa riflessione avranno un ruolo centrale:

  • I peer educator di diverse scuole, nel fornire la loro esperienza di “abitanti” e fruitori di diversi paesaggi urbani. I ragazzi lavoreranno sulle caratteristiche dei luoghi, identificando location reali su cui focalizzare l’attenzione.
  • I fotografi, che ci aiuteranno a raccontare per immagini il frutto delle riflessioni fatte in aula, producendo materiali che possano costruire una significativa base documentale del progetto.
  • Gli architetti, gli urbanisti e i rappresentanti degli Enti locali che faranno parte dei gruppi di lavoro: a loro verrà richiesto di andare oltre gli aspetti tecnici della progettazione, rendendosi disponibili a pensare in modo ampio. Pensare oltre la funzionalità e l’estetica di un luogo, là dove uno scenario produce coscienza e vissuti.
  • Il Laboratorio di Psicologia Sperimentale dell’Università di Verona, coordinato dal prof. Chiamulera, avrà il compito creare scenari virtuali (basati sulle indicazioni dei gruppi di lavoro), grazie ai quali si potrà realizzare la parte centrale della ricerca, raccogliendo dati in merito alle caratteristiche che connotano i luoghi come capaci di produrre benessere o malessere.

Approdo naturale di questo percorso sarà:

  • Una serie di elementi testuali, fotografici e progettuali, che potranno orientare concretamente la trasformazione di una serie di location reali su cui i gruppi hanno lavorato, con l’obiettivo di farne luoghi di benessere.
  • Una mostra fotografica itinerante, che resterà come preziosa testimonianza e significativo patrimonio culturale originato da questi dialoghi, che vogliamo fertili, e da queste inusuali connessioni.
  • I risultati della ricerca-azione, che immaginiamo non come punto di arrivo ma come punto di partenza, in una riflessione che pensiamo aperta a sviluppi futuri di approfondimento e di applicazione.

S’inaugura con questo progetto un filone molto innovativo di studio, che accoglie senza indugio il paradigma della complessità nel mondo della promozione della salute, creando valore non solo in senso scientifico, ma anche in ambito culturale e progettuale.


 

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