LUOGHI DI PREVENZIONE - Centro Regionale di Didattica Multimediale per la Promozione della Salute
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Progetto di Ricerca: “Azioni intersettoriali per favorire il benessere psicofisico dei giovani con interventi finalizzati al miglioramento dei contesti di vita e lavoro”


Il progetto si colloca nell’Ambito dello sviluppo dell’Area 1: Prevenzione primaria, relativa alla definizione di interventi orientati al miglioramento dei contesti per la promozione della salute dei giovani.
Le caratteristiche strutturali degli ambienti di vita e lavoro influenzano molti determinanti socio-sanitari della salute, segno della interferenza biunivoca fra sistema umano (di cui fanno parte le dimensioni del Benessere come risultato della interazione fra benessere individuale e benessere sociale; la cultura la governance e l’economia) e ecosistema. La relazione è ampiamente documentata dalle considerazioni del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) del Rapporto ISTAT 2015 su cui si fondano la maggior parte delle considerazioni dello studio. Il rapporto sottolinea il ruolo dell’ambiente rispetto alla qualità di vita, soprattutto della popolazione giovanile, come documentato dagli studi europei HBSC (rapporto 2014) e ESPAD (rapporto 2015).
Lo sviluppo di ambienti favorenti comportamenti salutari consente di incrementare: il movimento quotidiano dei giovani (diverse esperienze già attive e consolidate in Italia di Pedibus, Ciclo bus e Gruppi di cammino ne sono una testimonianza) contribuendo al loro benessere psicofisico e alla prevenzione di molte patologie croniche, come sottolineato dallo studio multicentrico EPIC. Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, lo studio ha evidenziato la rilevanza del comportamento alimentare e della pratica quotidiana del movimento già raccomandata dalle indicazioni del WCRF del 2007. La Sez. LILT capofila sta partecipando ad una revisione e validazione del questionario EPIC per i giovani rivedendolo con un gruppo di lavoro legato a IARC, rispetto alla versione già predisposta dall’Istituto Tumori di Milano nel 1997. La validazione del questionario sarà uno degli strumenti della ricerca sull’approfondimento.
Più in generale, rispetto dell’ambiente, tutela del paesaggio e vivibilità degli spazi sono indicatori della salute delle comunità e hanno un significativo valore preventivo soprattutto se riferiti alla popolazione giovanile.
La Ricerca ha come obiettivo la produzione di raccomandazioni intersettoriali elaborate in stretta collaborazione con gli Enti locali che favoriscano interventi di promozione sociale e sostenibilità ambientale per potenziare fattori protettivi per la salute nella popolazione giovanile.
Ci si avvale delle seguenti competenze:
  • Esperienza maturata dal laboratorio di Psicologia Sperimentale dell’Università di Verona nell’ambito dello sviluppo di scenari virtuali/simulazioni di situazioni rappresentative dei fattori ambientali favorenti o ostacolanti salute/benessere psicofisico. Il laboratorio metterà a disposizione delle azioni di Progetto le simulazioni previste per i target coinvolti: giovani, pianificatori degli Enti locali, esperti del settore /studenti universitari (nelle aree di architettura, progettazione urbanistica, arredamento), promotori della salute.
  • Monitoraggio e valutazione di efficacia delle azioni del Progetto da parte dell’ Università Piemonte Orientale che ha una consolidata esperienza sulla valutazione degli interventi di promozione della salute.
  • Consulenza metodologica sull’approccio motivazionale al cambiamento da pare dell’Università di Baltimora con cui la LILT di Reggio Emilia ha una convenzione in atto con il laboratorio di Ricerca diretto dal prof. Carlo di Clemente.
  • Consulenza rispetto alle soluzioni ambientali di Promozione della Salute oggetto della collaborazione con il Dipartimento Universitario di medicina del lavoro dell’Università di Modena e Reggio.  
Collaborazione con il gruppo di ricerca dell’Istituto Rizzoli di Bologna – coordinamento da parte della dr.ssa Alessandra Longhi per la revisione e validazione del questionario Epic per gli adolescenti.
Oggetto del progetto è il coinvolgimento di target diversi di giovani nella fascia di età dai 14 ai 25 anni per valutare l’impatto dell’ambiente rispetto ai loro stili di vita con l’obiettivo di potenziarne i fattori protettivi per la salute individuale e contrastare i fattori di rischio.

Il tema del contesto, come facilitatore improprio dei comportamenti a rischio e elemento favorevole alla stabilizzazione di comportamenti protettivi per la salute è il punto centrale del Progetto: l’acquisizione d’informazioni” protettive per la salute” facilita un processo di apprendimento le cui conseguenti risposte maladattative non costituiscono esclusivamente un problema della persona. Gli individui non possono essere lasciati a prendersi cura da soli degli effetti dei loro comportamenti. Spazi, edifici e città potrebbero e dovrebbero essere progettati come contesti poveri di informazioni che facilitano l’adozione di comportamenti disadattivi e ricchi di stimoli identificabili come protettivi per la salute, in grado di innescare o favorire atteggiamenti salutari.

Ciò rende necessaria un’interazione intersettoriale tra interior designer, architetti, urbanisti, promotori della salute per l’intervento sull’ambiente. Esistono consolidate esperienze nella componente affettiva del design e dell'architettura. Risposte emotive e benessere possono essere specificatamente modulati da spazio, colori, oggetti e altre stimolazioni sensoriali. Si è inoltre ormai affermata una concezione di Ambiente come incrocio significativo fra natura e cultura (vedi voce Ambiente Enciclopedia filosofica Bompiani). Il problema dell’attenzione a ambiente/paesaggio/scelte urbanistiche come determinanti della salute è presente sia nei contesti urbani che nelle periferie e influisce sul benessere psicofisico individuale (Truppi C., “Anima dei luoghi” conversazione con James Hillmann).

Soluzioni ed interventi proposti sulla base delle evidenze scientifiche
Negli ultimi anni l’attenzione culturale al problema ha portato a notevoli riscontri e suggerimenti che ancora risentono di diverse difficoltà nelle loro applicazioni operative.
A partire da una analisi fra le diverse scelte nazionali, si mettono a confronto:
intreccio imprescindibile fra natura e cultura; differenti concezioni del paesaggio sottostanti alle scelte politiche nazionali, valorizzazione delle specificità e delle differenze dei luoghi di vita sull’intero territorio e una prospettiva del loro utilizzo in un’ottica multifunzionale e sostenibile; strumenti di sensibilizzazione e educazione delle popolazioni ai temi del paesaggio, partecipazione attiva ai processi decisionali.
Si tratta di aspetti ampiamente trattati e fortemente sostenuti dal PNP 2014/2018 e da molti Piani della Prevenzione regionali. Per questo motivo si è pensato di offrire percorsi, organizzati sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, che prevedano interventi orientati al miglioramento dei contesti di vita e di lavoro. I percorsi proposti sono articolati rispetto ad alcune linee concettuali dominanti:
  • approfondimento della relazione fra Luoghi e Non luoghi. Secondo questa accezione il luogo antropologico (società sufficientemente localizzata nel tempo e nello spazio) si esprime in base a 3 caratteri:
  1. identitario (in grado di esprimere e significare l’identità di chi lo abita);
  2. relazionale (condividendo un approccio comune: i soggetti che abitano un luogo antropologico, possono instaurare rapporti reciproci);
  3. storico (evidenza delle radici di sviluppo e evoluzione attraverso riferimenti comprensibili all’individuo che lo abita).
E’ non luogo lo spazio privo dei 3 requisiti fondamentali dello spazio antropologico, ossia lo spazio costituito per un fine specifico (trasporto, transito, tempo libero e svago). I giovani individuano spesso come posti di ritrovo “i non luoghi” soprattutto nelle zone periferiche di molte città. Da questo nasce l’individuazione del target di riferimento che ha un forte significato preventivo.
  • Identificazione dei target di destinatari: popolazione giovanile in generale nella fascia di età dai 14 ai 25 anni che contribuiscono direttamente alla definizione delle linee principali della Ricerca Azione.
  • Modificazione dei contesti urbani con interventi facilmente realizzabili e economicamente sostenibili: predisposizione di itinerari per rendere fruibili a piedi o in bicicletta i luoghi aggregativi della città con il coinvolgimento attivo dei giovani, sostegno ai gruppi di cammino anche con azioni di educazione fra pari, potenziamento delle occasioni di distribuzione gratuita di frutta e verdura nei luoghi aggregativi e educativi frequentati dai giovani, concorsi di idee per pianificatori urbanistici per un ripensamento più favorevole al benessere psicofisico degli spazi interni ed esterni; sostegno al riciclaggio dei rifiuti con azioni di educazione alla cittadina attiva per il contrasto del degrado ambientale; promozione e cura del territorio con interventi realizzati dai giovani favorendone espressività artistica, impegno ecologico, coscienza civica.
 
Il progetto prevede i seguenti livelli attuativi in un’ottica antropologica intersettoriale:
  1. Riconoscimento da parte dei territori scelti dalle Unità operative di Luoghi e Non Luoghi e analisi degli specifici effetti sulla salute e i suoi determinanti da parte dei giovani che li abitano/ frequentano (azione confrontata con le evidenze del BES). L’azione sarà supportata da simulazioni laboratoriali realizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona e dal Piano di Valutazione del Progetto coordinato dall’Università Piemonte Orientale e oggetto di una mostra itineranti sul Luoghi di Benessere e Malessere fotografati e rappresentanti dai giovani nelle Unità Operative Coinvolte.
  2. Formazione formatori: costituzione di gruppi di lavoro fra rappresentanti degli Enti locali, personale socio-sanitario, professionisti del settore e rappresentanze delle popolazioni giovanili nei diversi contesti per applicare variazioni favorenti il benessere psicofisico negli spazi percepiti come “non luoghi” e potenziamento della partecipazione attiva dei portatori di interesse sulle tematiche” ambiente- urbanistica-paesaggio-benessere psicofisico –sviluppo sostenibile.” La formazione prevede l’acquisizione di competenze pratiche da parte dei destinatari sui fattori che interferiscono nei processi di cambiamento individuali e delle comunità giovanili, anche con l’inserimento di moduli formativi universitari per gli operatori del settore. I pianificatori dell’area urbanistica coinvolta daranno il loro contributo all’analisi dei Luoghi di Benessere e Malessere rappresentate dai giovani per fornire soluzioni migliorative dei contesti. (azione che prevede un coinvolgimento attivo dell’Ordine degli Architetti e dei tecnici degli Enti locali)
  3. Interventi nei luoghi di vita e di lavoro sulla sensibilizzazione dei giovani rispetto a scelte “ecologiche” per la partecipazione attiva e costruttiva rispetto alla modificazione dell’ambiente vissuto, in collaborazione con Enti locali e professionisti del settore
  4. Sperimentazione e valutazione, con modalità di Ricerca Azione, da parte delle Unità operative coinvolte, degli interventi proposti con modalità di progettazione partecipata, come applicazione delle evidenze scientifiche già esistenti.
 
 

 
Piano di lavoro progettuale - articolazione del progetto con dettaglio relativo a:
Il ruolo della Sezione capofila - LILT di Reggio Emilia
  • Produzione e diffusione di raccomandazioni operative, ispirate dalle buone pratiche già esistenti, per azioni intersettoriali nella programmazione partecipata di interventi finalizzati al miglioramento dei contesti e della relazione fra individuo e ambiente per la promozione della salute, con particolare riferimento alla relazione fra benessere psicofisico e ambiente nella popolazione giovanile e alla sensibilizzazione di Enti locali, Sanità e tecnici del settore.
  • Partecipazione alla revisione del questionario EPIC nella versione rivolta ai giovani in collaborazione con l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e il gruppo di Ricerca IARC.
  • Coordinamento didattico-formativo delle azioni del progetto; supervisione a distanza delle azioni svolte dagli Enti partners e dalle Sezioni LILT aderenti.
  • Coordinamento tecnico del gruppo di lavoro interregionale degli Enti locali.
  • Rapporti con le Sezioni LILT e Università Piemonte Orientale per il monitoraggio e la realizzazione del sistema di monitoraggio e valutazione della Ricerca.
  • Produzione degli strumenti operativi per la Ricerca Azione con il laboratorio di psicobiologia dell’Università degli Studi di Verona/ Luoghi di Prevenzione.
  • Organizzazione dell’esposizione Luoghi di Benessere e Malessere con i contributi delle Sezioni LILT aderenti.

Ruolo delle Sezioni LILT coinvolte: LILT di Oristano – LILT di Roma – LILT Bologna
  • Costituzione del gruppo locale
  • Monitoraggio locale del Progetto
  • Realizzazione di un focus group rivolto ai target di giovani coinvolti nei luoghi di studio, di lavoro e di aggregazione
  • Applicazione degli strumenti operativi dell’intervento nell’ambito delle azioni rivolte ai giovani negli interventi educativi di promozione della salute
  • Partecipazione a tutte le fasi della Ricerca Azione.
Tempi di realizzazione: 24 mesi
 
Risultati attesi dalla ricerca, con specifica evidenza agli approcci con elevato livello di trasferibilità sociale, in particolare all’interno del SSN
Aree territoriali interessate e trasferibilità degli interventi
Gli interventi saranno facilmente trasferibili in tutti i territori perché concepiti con modalità di confronto partecipativo con il coinvolgimento attivo dei giovani e con risorse economiche molto contenute.
 
 
Ambito istituzionale e programmatorio di riferimento per l’attuazione degli interventi proposti (anche in riferimento a piani e programmi regionali)
Il Progetto si colloca nel sotto Ambito, stili di vita salute per il miglioramento del contesto urbano per la promozione della salute che, nei Piani Regionali della Prevenzione 2015/2018 è evidenziato e sostenuto come azione trasversale nell’area richiamata come “Advocacy per le politiche di pianificazione urbanistica e dei trasporti orientate alla salute”.
Risponde, pertanto, a una esigenza espressamente evidenziata dal Servizio sanitario Nazionale che, tuttavia, nonostante i diversi stimoli derivati dal programma Guadagnare Salute, si trova in difficoltà nella realizzazione di azioni intersettoriali di sistema e può giovarsi di una collaborazione con la LILT che, invece, ne ha una spiccata vocazione e pertinenza specialistica.

Risultati attesi dalla ricerca, con specifica evidenza riguardo lo sviluppo di reti collaborative fra le Sezioni LILT e qualificate strutture operanti in ambito sanitario e di ricerca

Obiettivo specifico 1 - Analisi delle caratteristiche strutturali ambientali come determinanti della salute nei diversi contesti con il coinvolgimento attivo dei giovani. La ricerca prevede la partecipazione di un campione selettivo di giovani individuato dall’Università Piemonte Orientale che si occupa del monitoraggio e della valutazione del progetto in tre ambiti: scolastico, lavorativo e informale.
Indicatore/i di risultato: Costituzione dei gruppi di lavoro territoriali delle Sezioni LILT e produzione del profilo di salute sulle caratteristiche strutturali ambientali con il coinvolgimento attivo dei giovani.
Standard di risultato: Il 100% delle U.O. costituisce il gruppo di lavoro e produce il profilo di salute sulle caratteristiche strutturali ambientali.

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: costituzione dei gruppi di lavoro da parte delle Sezioni LILT aderenti , comprendenti professionisti nell’ambito della promozione della salute, rappresentanti degli Enti locali (in particolari funzionari in ambito urbanistico e delle politiche sociali), esperti del settore (architetti, urbanisti…) e rappresentanti degli stakeholders (associazioni giovanili e altre associazioni del territorio) e altri servizi territoriali dedicati ai giovani, rappresentanti della scuola.
Azione 2: contributo alla descrizione delle caratteristiche strutturali ambientali come determinanti della salute da parte delle Sezioni Provinciali delle LILT aderenti. Raccolta delle rappresentazioni su “Luoghi di malessere e Luoghi di benessere” nei contesti urbani dal punto di vista dei giovani.
Azione 3: analisi e comparazione delle descrizioni delle caratteristiche strutturali ambientali da parte del gruppo di coordinamento generale del progetto attraverso Luoghi di Prevenzione e preparazione/selezione dei contenuti della Mostra con la collaborazione dei pianificatori urbanistici coinvolti.

Obiettivo specifico 2 – Realizzazione della Ricerca Azione relativa all’adattamento del questionario EPIC per gli adolescenti relativo al rapporto fra stili di vita e benessere psicofisico.
Indicatore/i di risultato: Somministrazione del questionario ai target di giovani individuati nelle Sezioni LILT aderenti.
Standard di risultato: Il 100% delle LILT aderenti partecipa alla Ricerca Azione con le modalità previste.
Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: individuazione dei target di riferimento
Azione 2: somministrazione del questionario ai target di riferimento
Azione 3: validazione del questionario EPIC per gli adolescenti

Obiettivo specifico 3 - Realizzazione di scenari multimediali sul ruolo dell’ambiente nei fattori protettivi e fattori di rischio per la salute con la collaborazione del laboratorio di Psicobiologia dell’Università di Verona.
Indicatore/i di risultato: produzione di software trasferibili nelle Sezioni LILT aderenti per verificare sperimentalmente la reazione dei giovani coinvolti nei diversi target di riferimento alle proposte multimediali sulla relazione fra stili di vita e benessere psicofisico.

Obiettivo specifico 4 - Elaborazione da parte del gruppo di lavoro interregionale, con la supervisione dell’Unità Operativa Università del Piemonte Orientale, del piano di monitoraggio e valutazione del Progetto.
Il piano di valutazione sarà distinto in obiettivi a breve termine: contributo alla produzione delle raccomandazioni operative; obiettivi a medio termine: cambiamento dei comportamenti da parte delle popolazioni target; obiettivi a lungo termine: valutazione dell’efficacia delle azioni di progetto su salute/ benessere della popolazione che ne ha beneficiato.
Indicatore/i di risultato: produzione degli strumenti di monitoraggio e valutazione entro 3 mesi dalla approvazione del progetto.
Standard di risultato: Adesione al piano nei tempi previsti del 100% delle Unità Operative aderenti.

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: revisione dei Profili di salute redatti dalle Unità Operative.
Azione 2: produzione degli strumenti di monitoraggio e valutazione del progetto da parte dell’Università del Piemonte Orientale con la diversificazione dei 3 livelli di obiettivi.
Azione 3: applicazione degli strumenti nelle Unità Operative coinvolte.
Azione 4: elaborazione e diffusione delle raccomandazioni educative.

Obiettivo specifico 5 - Definizione con Enti locali, promotori della salute e esperti del settore dei criteri di pianificazione urbanistica che favoriscano stile di vita attivo, possibilità di aggregazione, socializzazione e senso di coesione delle comunità, in riferimento alla popolazione giovanile.
Indicatore/i di risultato: Raccolta delle soluzioni proposte da parte delle Sezioni LILT aderenti e loro analisi con la collaborazione del gruppo di coordinamento tecnico della ricerca.
Standard di risultato: coinvolgimento di almeno 50 giovani dai 14 ai 24 anni in ognuna delle Sezioni LILT coinvolte.

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: focus groups sulla relazione fra giovani e ambiente in tutte le Unità Operative.
Azione 2: condivisione dei risultati dei focus groups con rappresentanti degli Enti locali, promotori della salute e esperti del settore per la produzione degli strumenti operativi.
Azione 3: analisi e valutazione dei risultati.

Obiettivo specifico 6 - Inserimento, con modalità di formazione a distanza, degli strumenti operativi del progetto nelle Facoltà Universitarie interessate, anche con percorsi di simulazione degli effetti del paesaggio e del contesto urbano sulla salute. L’azione è realizzata dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale della Unità operativa Università degli Studi di Verona che ha maturato molta esperienza in questo settore.
Indicatore/i di risultato: Produzione dei percorsi di formazione a distanza per i soggetti target delle Facoltà Universitarie coinvolte nel progetto.
Standard di risultato: Somministrazione dei percorsi formativi ad almeno 100 soggetti per ogni target di intervento.

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: Revisione letteratura dell’ambito.
Azione 2: Elaborazione dei percorsi di formazione per i target dell’intervento: giovani; rappresentanti degli Enti locali; operatori del settore (tecnici e studenti di architettura), professionisti nell’ambito della promozione della salute. Realizzazione di un Corso di Formazione a distanza per le facoltà universitarie coinvolte negli obiettivi del Progetto (Corsi di laurea del settore urbanistico e del settore sanitario).
Indicatore/i di risultato: Realizzazione corso FAD con base comune e approfondimenti differenziati per professionisti del settore urbanistico e del settore sanitario.
Azione 3: Realizzazione dei percorsi di formazione ai soggetti target.
Azione 4: Analisi dei dati emersi e contributo alla preparazione delle raccomandazione operative da parte delle Sezioni aderenti con la collaborazione metodologica del laboratorio di ricerca Habits Lab dell’Università degli Studi di Baltimora, diretto dal prof. Carlo DiClemente.

Obiettivo specifico 7: Produzione di linee operative in grado di favorire una maggiore vivibilità degli ambienti urbani attraverso il confronto con i Pianificatori degli Enti Locali per la definizione dei criteri urbanistici che favoriscano stili di vita attivi, possibilità di aggregazione, socializzazione e senso di coesione delle comunità.
Indicatore/i di risultato: Reportistica destinata alle diverse tipologie di destinatari.
Standard di risultato: Si stima il raggiungimento di almeno 300 giovani, 50 referenti degli Enti locali, 100 professionisti del settore e 100 professionisti nell’ambito della promozione della salute per ognuna delle unità operative coinvolte.

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: Raccolta dei dati di monitoraggio e valutazione dei risultati attesi.
Azione 2: condivisione delle raccomandazioni derivate dall’analisi da parte del gruppo di Realizzazione di un Corso di Formazione a distanza per le facoltà universitarie coinvolte negli obiettivi del Progetto (Corsi di laurea del settore urbanistico e del settore sanitario)
Indicatore/i di risultato: Realizzazione corso FAD con base comune e approfondimenti differenziati per professionisti del settore urbanistico e del settore sanitario
Coordinamento interregionale del progetto:
Azione 3: pubblicazione e diffusione delle raccomandazioni per le diverse tipologie di destinatari: giovani, referenti degli Enti locali, professionisti del settore, professionisti nell’ambito della promozione della salute della LILT.

Obiettivo specifico 8 - Realizzazione di iniziative e strumenti per la disseminazione dei prodotti del progetto con seminari formativi, pubblicazione di raccomandazioni, presenza del progetto in link condivisi fra gli Enti partners nei rispettivi siti, convegno conclusivo per la restituzione dei risultati.
Indicatore/i di risultato: Il 100% delle Unità Operative aderiscono all’obiettivo specifico.
Standard di risultato: il 90% delle Unità Operative trasferiscono l’obiettivo specifico del progetto nelle loro attività ordinarie e sono in grado di documentarlo .

Attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico:
Azione 1: Produzione raccomandazioni operative.
Azione 2: realizzazione di un seminario formativo in ogni Unità Operativa rivolto a tutti i settori coinvolti.
Azione 3: realizzazione convegno finale
 
 
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Di Clemente C.C.,Prochaska J. Toward a comprehensive, transtheoretical model of change: Stages of change and addictive behaviors. In W.R. Miller e N. Heather (a cura di), Treating addictive behaviors, 1998, New York, Plenum Hall,J. et al, 2010)
 

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